Turismo contemporaneo

Nell’era del turismo digitale, quali sono le opportunità per le istituzioni del patrimonio? Non esiste viaggio che non sia organizzato grazie agli strumenti in rete, che consentono di prenotare trasferimenti, hotel, case ma anche di organizzare itinerari, valutare e confrontare possibilità diverse grazie ai siti di recensioni e di opinioni peer to peer. Il turismo collaborativo o wiki tourism è sempre più una realtà per migliaia di turisti, che si affidano sempre di più a social networks per avere pareri non istituzionali per confrontare opinioni, nell’ottica di un utilizzo della rete sempre più svincolato dalla comunicazione istituzionale e che si serve sempre di più delle reti di community che nascono spontaneamente in base alla condivisione di interessi e esperienze. La logica del sito web promozionale dell’istituzione è un po’ superata nell’ottica dell’attrazione turistica: il sito web del museo, per essere davvero “attraente”,  dovrebbe dotarsi di ulteriori strumenti più dinamici e in grado di creare “socialità” intorno all’istituzione.

Nel febbraio 2012, ho avviato un progetto di ricerca  sul tema della creatività digitale in relazione alle istituzioni dell’arte contemporanea,[1] e fra gli obiettivi individuati vi era quello di analizzare i siti web dei principali musei italiani rispetto alle potenzialità del digitale. I risultati ottenuti non sono molto confortanti: alcuni esempi virtuosi si stagliano in un panorama nel quale la maggior parte dei siti risulta piuttosto restia ad usare la multimedialità, e mi riferisco ad applicazioni interattive anche non particolarmente sofisticate come i video, le visite virtuali oppure delle applicazioni ludiche  che siano in grado di catturare anche per brevi istanti la curiosità del visitatore virtuale. La ricerca ha analizzato più di 80 siti e fra i casi meno incoraggianti abbiamo rilevato  il Pac- Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (www.comune.milano.it/pac), la  Galleria Civica di Modena (www.galleriacivicadimodena.it), il Centro Arti Visive Pescheria (Pesaro) (www.centroartivisivepescheria.it) o anche la GAMeC- Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (www.gamec.it).  Tali siti risultano totalmente privi o quasi di qualsiasi spunto all’interattività sia nella presentazione dell’istituzione , degli spazi museali o delle possibilità offerte ai visitatori (visite guidate,) sia anche nella presentazione del loro patrimonio ; spesso per sua natura multimediale come spesso accade per le opere dell’arte contemporanea.

Accanto ai casi “disperati”, voglio però citare anche due esperienze positive e in particolare:  MAXXI- Museo nazionale delle arti del XXI secolo (www.fondazionemaxxi.it)  e il Museo del Novecento di Milano (www.museodelnovecento.org). Il primo rende molto bene l’idea di una istituzione nuova, embeddata in un edificio prestigioso opera di un’archistar di fama mondiale ma che da anche ampio spazio alla community di appassionati d’arte e potenziali visitatori. Nel sito si trova infatti un’ampia sezione dedicata al multimedia sia nella forma di video e foto sia anche come spazio riservato alle communities dei social network grazie agli spazi facebook, twitter e instagram. Anche il Museo del Novecento offre un interessante percorso virtuale nella collezione: una chiave di lettura in più per capire la visione di questo museo dedicato alle diverse forme espressive del secolo scorso. Merita inoltre un accenno anche il sito della, piccola e più periferica, Fondazione Pistoletto  (www.cittadellarte.it) di Biella che ha un’interessante galleria multimediale spesso arricchita anche grazie ai contributi degli utenti.

La strada verso il turismo 2.0 è ancora,  per molte istituzioni contemporanee,  ancora molto in salita..


[1] Il progetto “La valorizzazione del patrimonio artistico intangibile in Piemonte: verso un modello di creatività digitale”, è stato finanziato dalla Compagnia di San Paolo in collaborazione con l’Università di Torino.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

     

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>